un progetto di francesco cerrato e machiavelli music scopri larvae

Un progetto di Francesco Cerrato e Machiavelli Music: scopri “Larvae”

Pubblicata da Machiavelli Music e composta da Francesco Cerrato, violinista e compositore astigiano, la colonna sonora del cortometraggio “Larvae” è un progetto musicale altamente evocativo ed espressivo, che ha coinvolto straordinari musicisti come Michele Barchi (clavicembalo), Daniele Ferretti (organo) e Stefano Cerrato (violoncello).

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Nel progetto Larvae del regista Alessandro Rota, atteso in molti festival a partire da Marzo, la scienza affronta il sovrannaturale. I fatti sono strettamente legati alla Storia: pur trattandosi di una vicenda di fantasia, viene mantenuta la coerenza storica con il personaggio di Cesare Lombroso.

“È un cortometraggio che si muove tra scienza, verità nascoste e forze ignote. Le atmosfere sono quelle gotiche care a maestri come Mario Bava, Dario Argento e Pupi Avati: Larvae ci racconta del lato oscuro, dell'inesplicabile, delle conseguenze dei sentimenti umani.” dice il regista Alessandro Rota.

“Il regista voleva la musica molto presente - afferma Cerrato nella recente intervista di Carlo Francesco Conti per La Stampa - e questa accompagna praticamente tutte le scene, per cui ne è uscita una piccola sinfonia”. Il musicista ha lavorato ad una colonna sonora con un sapiente mix di una perfetta esecuzione umana realizzata da musicisti d’eccezione, insieme ad un ensemble virtuale magistralmente programmato nei minimi dettagli.

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"Torino, 1909. Cesare Lombroso, il celebre fondatore dell'Antropologia Criminale, giunge nell'isolata villa di Lazar, un anziano illusionista. Lombroso, che negli ultimi anni si è dedicato allo studio dello Spiritismo, pone una sfida a Lazar: dimostrare che il sovrannaturale esista e che possa essere la causa di un efferato delitto.
Cosa può aver scatenato la furia omicida nel giovane seminarista Tommaso e cosa lo lega alle presunte facoltà paranormali di Lazar e a suo figlio Lorenzo? È solo illusionismo o c'è qualcosa di reale?
L'antica e decadente villa di Lazar nasconde molte verità e la visione scientifica di Lombroso dovrà aprirsi a nuove prospettive.”

Il film sarà lanciato verso la strada dei festival in febbraio ed è stato realizzato in totale autonomia produttiva, nato dalla collaborazione tra l'Associazione Culturale Officine Ianós e Reddress s.r.l., con il supporto di diverse realtà istituzionali.

Hanno partecipato al progetto: Film Commission Torino Piemonte, Astut, Direzione Regionale Musei Piemonte, Associazione Govone Residenza Sabauda, Fondazione Asti Musei, Comune di Saluzzo, Terres Monviso, Comune di Dogliani, Comune di Traversella.

Le riprese si sono svolte in molte location del territorio piemontese, tra cui il Castello Reale di Govone, la casa dei Marchesi Del Carretto di Saluzzo, il Castello di Agliè, il Parco Naturale del Monviso