Diritti d’autore musicali.

Negoziazione dei diritti musicali:
scopri cosa possiamo fare per te!

Vuoi utilizzare un brano musicale famoso del repertorio discografico internazionale? Abbiamo per te un servizio musicale completo di assistenza nel diritto d’autore musicale: dalla ricerca degli aventi diritto dei brani musicali, alla negoziazione della licenza musicale in tempi rapidi e alle migliori condizioni.

E se proprio non è possibile ottenere la liberatoria ed acquistare i diritti d’autore per l’utilizzo, ti proponiamo brani musicali alternativi, brani “in the style of”, cover, reinterpretazioni.

Non aspettare l’ultimo momento per scegliere la musica del tuo progetto. Definisci da subito con noi una pianificazione dei diritti d’autore musicali adeguata al tuo budget e ai tuoi tempi.

Affidati a Machiavelli Music per essere in una botte di ferro dal punto di vista del diritto d’autore musicale!

Negoziazione dei diritti musicali: il tuo problem solver


Tutti i tuoi dubbi sul copyright musicale

Dal sito del Sole 24 ore
Dieci luoghi comuni sui diritti musicali

Per approfondire l'argomento sui diritti musicali per applicazioni aziendali Marco Magrini di Nòva 24 (Il Sole 24 Ore) ha stilato un elenco di luoghi comuni insieme a Pietro Giola, CEO di Machiavelli Music.

Musica classica non equivale a dire pubblico dominio (ovvero autore morto da più di 70 anni). Ad esempio Stravinskij - che nei canoni comuni rientra nella musica “classica” - è ancora sotto tutela (è morto nel 1971). Comunque, anche qualora un autore sia in pubblico dominio (ad esempio Mozart) va corrisposto un diritto al proprietario della registrazione che ha investito soldi e tempo per realizzarla convocando musicisti, pagando gli interpreti, gli studi di registrazione, i fonici. Quindi anche a lui deve essere corrisposto un compenso per quelli che si definiscono appunto “diritti di master”. Idem dicasi per eventuali elaborazioni di brani di pubblico dominio dove un compositore moderno abbia magari stravolto un brano di Mozart facendo sì che la propria rielaborazione venga riconosciuta come un vero e proprio nuovo brano, seppur tratto dal defunto Wolfgang Amadeus.

Anche una sola battuta non può essere utilizzata in contesti commerciali di qualsiasi tipo qualora non sia stata rilasciata una specifica liberatoria di utilizzo. E' una vera e propria leggenda metropolitana!

Si tratta comunque di un utilizzo commerciale, sia che un video venga proiettato internamente nell'azienda sia ancora di più in una convention, in cui la musica viene utilizzata per caricare il pubblico e attirarne maggiormente l'attenzione. E' inoltre da considerare l'elevato valore economico di una convention che vede intervenire molto spesso anche migliaia di delegati. Inoltre è possibile che in presenza di determinate categorie merceologiche o marchi commerciali gli aventi diritto non rilascino le liberatorie in quanto esistano problemi di diritto morale (ad esempio prodotti petroliferi, alcolici, partiti politici, prodotti igienico-sanitari…)

L'unico diritto che vengo ad acquisire con l'acquisto del CD o del file audio (vedi iTunes) è quello di ascoltare in privato il CD stesso. Se voglio utilizzare anche un solo secondo di musica per scopi commerciali devo sempre assolvere i diritti di sincronizzazione editoriali e di master.

Anche se di fatto ho creato una versione e ne detengo tutti i diritti (in questo caso i diritti di master) dovrò sempre ottenere i diritti di sincronizzazione dagli autori/compositori/editori della musica (diritti editoriali). Se questi negano l'utilizzo non posso utilizzare la registrazione che ho realizzato.

Falso. Si devono sempre ottenere le liberatorie dagli aventi diritto anche qualora questi siano disponibili a rilasciarla gratuitamente (cosa che può avvenire qualora venga formalmente dichiarato e dimostrato che tutto il progetto viene realizzato da tutti i partecipanti a costo zero).

Si tratta di un utilizzo commerciale non consentito in assenza di una specifica liberatoria. Inoltre solitamente una determinata scelta musicale viene fatta con l'intento di dare valore aggiunto al messaggio pubblicitario aumentandone l’effetto ricordo e non il contrario (anche se non è escluso che talvolta un lancio di un nuovo brano possa essere sostenuto proprio dall’utilizzo in una campagna pubblicitaria).

No. La durata del diritto d’autore è di 70 anni calcolati a partire dalla fine dell’anno solare in cui l’autore è morto. Nel caso di brani scritti da più autori viene presa come base di calcolo la data di morte dell’ultimo di questi. Ad esempio, un brano musicale in cui un compositore sia tecnicamente considerabile in pubblico dominio (morto appunto da più di 70 anni) ma l’altro compositore o l’autore dei testi non lo sia ancora, è da considerarsi ancora sotto tutela e quindi non in pubblico dominio.
Un tipico esempio può essere la Turandot di Giacomo Puccini, in cui l’autore è di fatto un autore in pubblico dominio (Puccini è morto nel 1924) mentre non lo sono i librettisti dell’opera stessa (Simoni morto nel ’52 e Adami morto nel ’46).
Infine è da sottolineare come, se anche nella maggior parte dei Paesi la durata dei diritti d’autore è fissata nei 70 anni dopo la data morte, in alcuni Paesi Extra UE le diverse legislazioni possono definire durate diverse ed è quindi importante – nel caso si intenda utilizzare opere provenienti da questi paesi - verificare la giurisdizione internazionale nonchè i rapporti giuridici con l’Italia.

Qualora il video venga diffuso in spazi pubblici (eventi, pubblica piazza, fiere, convention, punti vendita, etc.) dovrà essere richiesta alla SIAE (e, se all’estero alle sue rispettive consociate nazionali) una licenza di pubblica esecuzione in quanto le musiche sono di autori tutelati e quello che si è corrisposto è solo il diritto di utilizzo che consente di abbinare una determinata musica ad un certo video (diritti di sincronizzazione).
Se invece la trasmissione avviene su reti televisive - ammesso che questo tipo di utilizzo sia stato concesso dal titolare delle musiche - questi diritti saranno corrisposti dalle reti stesse a SIAE sulla base di accordi annuali stipulati per la trasmissione di repertori tutelati.

No, il bollino SIAE è solo l’ultimo anello della catena di richiesta dei diritti. Prima devono essere sempre assolti i diritti di sincronizzazione (editoriali e master) nonché quelli di duplicazione (diritti di riproduzione). Il bollino inoltre è necessario solo per i prodotti distribuiti sul territorio italiano. Se quindi realizzo un video in Italia lo duplico e poi lo distribuisco solo all’estero non devo applicarlo (ovviamente resta l’obbligo di assolvere sempre i diritti di sincronizzazione nonché, nel caso di duplicazione di copie, di quelli di riproduzione).

In generale, una composizione musicale è considerata di pubblico dominio quando il compositore è deceduto da oltre 70 anni.

Assolutamente no. Come spiegato precedentemente, è sempre necessario pagare per la registrazione master, anche se la composizione è di pubblico dominio.

Alcune persone credono che utilizzando solo pochi secondi di musica (ad esempio, 5" o 10") possano farlo in nome dell'uso lecito (fair use) e che quindi sia gratuito e non soggetto a alcun pagamento di copyright. Questo non è vero. Qualsiasi utilizzo della musica, anche di pochi secondi, richiede l'autorizzazione formale dai detentori dei diritti, che decideranno se consentire o meno l'uso e, in caso affermativo, stabiliranno il prezzo della licenza.

No, è sempre necessaria un'autorizzazione preventiva dai detentori dei diritti, e in ogni caso, è richiesta una licenza specifica, sia per progetti a scopo di lucro che no-profit. Inoltre, è importante notare che talvolta i progetti no-profit sono sostenuti da marchi di alto livello che utilizzano questi progetti per la loro comunicazione, quindi è necessario impostare una corretta autorizzazione musicale e pagare una licenza di sincronizzazione.

No, non è possibile. Questo è considerato un utilizzo commerciale poiché la musica viene utilizzata per aumentare il valore e l'atmosfera dell'evento. Sarà necessario richiedere una licenza per l'utilizzo di brani classici a questo scopo, inclusa la sincronizzazione con video, intro, pause e durante le entrate.

Se produci una nuova registrazione di una composizione classica che è già di pubblico dominio, sarai in grado di utilizzarla gratuitamente. Tuttavia, se la composizione è ancora coperta da copyright, è necessario ottenere l'approvazione formale dai detentori dei diritti della composizione (editore, autore/compositore e/o loro amministratore del copyright) e negoziare una licenza di conseguenza.

Ricevi la nostra Musicletter:
lasciati ispirare dal nostro sound!

Inserendo il tuo indirizzo e-mail, acconsenti a ricevere le nostre Musicletter, per maggiori informazioni consulta la nostra Informativa sulla privacy